Taiji quan

Kaisai Do

Shotokan Karate Do

Shotokan Karate Do

Alcuni secoli fa uno dei pionieri del karate, il M° Sokon Matsumura, aveva sottolineato l’importanza di “bun bun ryo do”, cioè equilibrare ed armonizzare l’allenamento 

fisico con lo studio della filosofia, coltivare cioè la propria persona, in eguale misura, attraverso la cultura e l’arte marziale. Nel profondo l’essenza e lo scopo del karate-do e dell’arte marziale risiedono fondamentalmente nel rispetto e nella capacità di realizzare un equilibrio ed armonia tra allenamento e studio dei valori che reggono e fondano la pratica (bun bun ryo do). Affermando che “la filosofia e la pratica sono “uno” (bun bun ichi nyo), che “sono un tutt’uno indissolubile”, S. Matsumura definisce con chiarezza quale deve essere il comportamento di chi pratica il budo. L’arte marziale si fonda su alti valori etici, ed è il rispetto di questi valori, che permette di raggiungere un alto livello nella pratica.
Senza di essi la Via decade. Se è vero che l’essenza del Budo sta nel principio del shin gi tai. La mente (shin) deve tendere al più alto livello, ovvero al bene supremo dell’umanità, ed essere totalmente devota al conseguimento di questo ideale. La tecnica (gi) è il come, il modo col quale si percorre questo cammino. Il corpo (tai) è lo strumento che permette attraverso l’allenamento e la tecnica di formare uno spirito indomito. Solo quando Spirito e tecnica sono “Uno” (shin gi tai ichi nyo) il praticante avrà trovato il vero maestro interiore. Teoria e pratica sono solo due manifestazioni della stessa cosa. All’inizio la pratica suscita milioni di interrogativi, ma man mano che il livello del praticante cresce il pensiero e la mente si calmano, corpo e mente si centrano, si fondono e allora sopravviene una conoscenza speciale, la
conoscenza - coscienza - consapevolezza del silenzio che agisce. La letteratura, i documenti i testi così come un corretto programma di allenamento possono accelerare il processo di auto miglioramento, la realizzazione, anzi a volte la provocano, allora è il Cuore del karateka che presiede e si apre. Questi concetti sono molto sintetici e richiedono l’opportuna riflessione!